Impregnazione

Autoclavi Per Il Trattamento Di Impregnazione

I.R.O.P. costruisce autoclavi per il trattamento di impregnazione industriale, specialmente utilizzate nel settore elettromeccanico, elettronico e nella lavorazione del legno.
Il trattamento serve a garantire la perfetta impregnazione del prodotto utilizzando opportune resine o composti assimilabili, operando cicli di vuoto e pressione alternati.
Queste autoclavi, realizzate in qualsiasi dimensione ed in accordo alle specifiche del cliente, sono certificate secondo la direttiva 2014/68 UE – PED usando la Raccolta VSR per il progetto; a richiesta del cliente, altre omologazioni con i principali Enti di Collaudo.

Nel campo del legno, specialmente per legni teneri quali il pino e l’abete, il metodo dell’impregnazione in autoclave è finalizzato a rendere il legno più resistente contro gli attacchi di agenti esterni quali funghi, muffe e marcescenze. Il procedimento di impregnazione in autoclave viene effettuato immergendo il legno in soluzioni saline all’interno dell’autoclave e creando stati di vuoto e pressione alternati. Durante la fase di vuoto si elimina l’aria all’interno delle cellule del legno permettendo una penetrazione profonda dei sali che vengono introdotti in pressione nel recipiente. L’utilizzo di vasche atte a contenere i manufatti e le soluzioni saline consente di velocizzare la lavorazione.

Nel campo della costruzione di motori elettrici, il metodo di impregnazione con resine ha lo scopo di aumentare la capacità di isolamento e quella dielettrrica nonchè di creare una barriera per le impurità esterne che diversamente potrebbero inserirsi negli interstizi.
Anche in questo caso, i manufatti sono caricati in opportuni cestelli ed introdotti in autoclave per essere sottoposti ad una prima fase di vuoto nella quale avviene l’estrazione dell’aria che potrebbe costituire un impedimento all’inserimento della resina.
Successivamente viene introdotta la resina: nella prima fase si ha ancora il mantenimento del vuoto per un certo periodo di tempo. La seconda fase è caratterizzata dalla pressurizzazione con aria che serve per spingere la resina negli interstizi del manufatto.
Nell’ ultima fase si ha lo scarico della resina e della pressione dal recipiente.
La foto a lato rappresenta un’autoclave di diametro 1500 mm, progettata per una pressione di -1 / + 7 bar ed una temperatura massima di 100 °C

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